PDL

Popolo della Libertà

Gasificatori,termovalorizzatori,Trattamento bio-meccanico dei rifiuti

 

Che i gassificatori siano una bufala credo che ormai lo ignorano solo chi ha interessi in merito.

Negli USA e in Germania non li costruiscono più. Gli Inceneritori sono stati sostituiti, negli USA, dalla raccolta differenziata spinta e in Germania con impianti di Trattamento Bio-Meccanico dei rifiuti.
"Gli inceneritori sono proposti ai paesi in via di sviluppo e anche all'Italia" afferma il Prof. Federico Valerio (Direttore dl Dipartimento di Chimica Ambientale dell'istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-Genova), intervenuto alla conferenza sulle "Alternative agli Inceneritori".

l’Italia è l’unico Paese europeo a devolvere sovvenzioni statali ai gestori di inceneritori-gassificatori, permettendo di fare utili privati con denaro pubblico, attraverso un improprio recepimento della direttiva 2001/77/CE

Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione dall’art.32 : La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana

 

Allora di cosa vogliamo parlare ancora signori politici che predicate bene e razzolate male ,che vivete al centro di Roma o sui colline romane, che votate a destra e sinistra in regione quello, che la destra e sinistra votano contro al comune di Albano Laziale. Ma Forza Italia pone questi quesiti e chiede risposte e minaccia  mobilitazioni della popolazione  per combattere chi vuol fare il suo comodo in casa degli altri. Certo ormai è moda della sinistra demandare tutto alla provincia : si toglie la “mondezza” si toglie i campi “nomadi” .. insomma si toglie tutto e fa della sua casa un salotto facendo della mia una “casa circondariale maleodorante”.

Ma forse a loro non frega niente delle nanopatologie sono le malattie innescate dall'inalazione o ingestione di micro e nanopolveri inorganiche, cioè quelle che fondamentalmente non contengono carbonio. Polveri che vengono “sequestrate” da vari organi del nostro corpo che provocano delle forme infiammatorie croniche e che queste possono trasformarsi in varie forme di cancro.

Allora mi chiedo di cominciare a riflettere del perché certe sponsorizzazioni gratuite di alcuni politici stanno monopolizzando certe scelte. Certo i legami parenterali che legano questo  o quel personaggio a gestori privati delle discariche  condizionano le scelte e non fanno bene alla salute dei cittadini.

E’ chiaro che il gruppo consigliare di Forza Italia di Albano Laziale non “porta in collo” nessuno e si fa largo delineando sempre più una posizione ben precisa, ossia di non essere favorevole alla costruzione del “Gasificatore” a Roncigliano.

E’ chiaro che non vogliamo entrare nel popolo dei “no” ma offrire anche delle alternative magari studiando il trattamento Bio-Meccanico dei rifiuti.  Con il trattamento Bio-Meccanico, il problema della parte bio-degradabile dei MPC, viene risolta in modo naturale.  I rifiuti vengono stoccati per una settimana in un grande container nel quale viene insufflata aria calda a 50-60°C. Vengono attivati i batteri aerobici che degradano la frazione biologica ancora presente nei materiali conferiti, dopo un'adeguata raccolta differenziata.
Una volta risolto il problema della frazione bio-degradabile, la parte solida rimanente può essere agevolmente riposta in discarica o incenerita, minimizzando la produzione di liquami, odori e inquinanti.

La parte biodegradata è utilizzata come fertilizzante e le balle di materiale secco, in questo caso vanno ad alimentare le centrali elettriche.

I vantaggi sono che  gli scarti biostabilizzati  sono inerti se derivanti da impianti di Trattamento Bio-Meccanico ben gestiti anche  da una Raccolta Differenziata spinta.
I costi di realizzazione? Un quinto del costo degli inceneritori e tempi di realizzazione  è di 2 anni rispetto ai 5 degli inceneritori.

Ciò nonostante, a causa degli enormi investimenti effettuati sugli inceneritori e gasificatori, si è tentato di renderli più appetibili, riconvertendoli in Cogeneratori e Termovalorizzatori per la contemporanea generazione di energia elettrica ed acqua calda per il riscaldamento urbano, o per la produzione di Gas (Gasificatori), funzionanti a bassa temperatura (400 °C invece dei 1100 °C dell'inceneritore).
In entrambi i casi le statistiche dei fattori di inquinamento sono abbastanza simili. Si vede che i maggiori inquinanti sono presenti in
elevate quantità sia negli Inceneritori che nei Gasificatori.

Spesso i politici tacciono sulla sostenibilità economica dell’impianto. Dalla scheda tecnico-economica di un gasificatore, si legge benissimo che i costi annui per un impianto piccolo, in grado di smaltire 16000 tonnellate di rifiuti l’anno, sono di circa 800.000 euro, mentre quelli della sua costruzione sono circa 10 milioni. Bisogna considerare infatti: il costo di manutenzione ordinaria, Costi per il personale dell’impianto, Costi generali, Costi di smaltimento ceneri, Imposta di fabbricazione dell’energia elettrica, ed altri. Questo significa appunto che nel bilancio della discarica un capitolo di spesa che dovrà essere coperto sicuramente dai cittadini. Forse si penserà alla rivendita dell’energia, ma quella basterà probabilmente a coprire unicamente il costo di acquisto dell’impianto, che sarà recuperato solo dopo una decina di anni.
Insomma, frottole che mirano a nascondere la verità su un impianto che, in Italia, non esiste  e che nel mondo provvedono a smantellare. Nessuna tecnologia ora esistente può azzerare le emissioni in atmosfera e non causare danni. Dichiarare il contrario è pura demagogia.



Forza Italia

 

 

Comunicato stampa

 

Presentato il progetto per la realizzazione del VII invaso e la costruzione di un termovalorizzatore da 40 MW

 

Maurizio SANNIBALE, consigliere Comunale di Forza Italia di Albano e membro dell’esecutivo Regionale dell’Anci Lazio interviene sulla decisione della Regione, che intende ampliare ulteriormente la discarica di Albano e realizzare un  gassificatore da 40 MW .

 

No

“Albano Città Discarica”

 

 

 

In più occasioni Forza Italia ha espresso la propria posizione sulla decisione della Regione Lazio di realizzazione nel Comune di Albano un  gassificatore per l’incenerimento dei rifiuti ed anche nella seduta di Consiglio Comunale è stata ribadita con fermezza la contrarietà di  tutta la maggioranza a qualsiasi ampliamento della discarica attuale.

 

E’ di oggi la notizia che la Pontina Ambiente e il CO.E.MA. (Consorzio Ecologico Massimetta) hanno presentato per i pareri di rito 2 progetti :

 

Il primo per la realizzazione del VII invaso della discarica sita in Albano Laziale loc. Cecchina ( Roncigliano) al servizio del contiguo impianto di trattamento meccanico e biologico di RSU e assimilabili.

 Il secondo per la realizzazione di una centrale elettrica della potenza di 40 MWM alimentata a gas di sintesi derivato dal CDR ( combustibile da rifiuto), da ubicarsi in comune di Albano località Cecchina.

 

Su “la Repubblica” di Venerdì 28 dicembre è stato pubblicato un avviso  con la richiesta di giudizio per la compatibilità ambientale dei due progetti, si parla di un invaso di mq. 27.500 per una volumetria utile di mc. 500.000 e un gassificatore di 40 MW.

 

Negli ultimi giorni si sono succeduti una serie di articoli su varie testate giornalistiche, che annunciavano prima la firma del progetto da parte del Presidente MARRAZZO, poi altri articoli che  smentivano l’avvenuta autorizzazione, in un contesto di contrapposizione della maggioranza di sinistra che è dichiaratamente divisa sull’argomento.

 

Dopo tanti  articoli di giornali, nei quali sono state nascoste  verità e sono emerse incertezze e disinformazione di ogni tipo, in modo sibillino, con un trafiletto su “la Repubblica” si pensa di liquidare il problema.

 

L’impianto, che inizialmente si prevedeva di 20 MW , grazie al Presidente MARRAZZO è stato raddoppiato fino a 40 MW dopo aver convenuto con AMA  ed ACEA di “mettere a disposizione a fianco dell’esistente impianto di produzione del CDR di Albano, la superficie necessaria al trattamento del CDR degli impianti di Roma dell’AMA”

 

Grazie alla Giunta di sinistra della Regione, per il 2008 avremo ad Albano un megaimpianto, costituito da un gassificatore, con due linee in esercizio e una di riserva ,in grado di soddisfare tutte le esigenze della Pontina Ambiente, dell’AMA e dell’ACEA

 

I progetti, se realizzati, potrebbero mettere a rischio la salute dei cittadini, e danneggiare ulteriormente il nostro territorio Comunale e in particolare la zona di Cancelliera Ronciliano,  producendo danni di ogni genere

 

1. ulteriore inquinamento del suolo e sottosuolo

2. inquinamento atmosferico

3. inquinamento delle falde acquifere

4. inquinamento da scorie residuali del processo

5. depauperamento delle risorse idriche per l’elevato consumo dell’impianto

aumento del traffico veicolare su tutte le strade che portano all’impianto

                                                                    

Vista la dimensione inaccettabile dei progetti presentati, Forza Italia chiede che la Regione Lazio individui un sito diverso da quello previsto nel territorio del Comune di Albano e lontano dai propri confini.

 

 

 

 

BANDO RACCOLTA DIFFERENZIATA


(ANSA) - ROMA, 7 mar 2008 - Trovare soluzioni innovative in grado di incrementare
la raccolta differenziata. Questo l'obiettivo del bando 'Modalita' e termini
per l'accesso al concorso di idee per l'individuazione di progetti mirati
per la raccolta differenziata' approvato stamani dalla giunta regionale.

Il bando e' aperto a tutti i 378 comuni del Lazio, che potranno inviare le

loro idee alla Regione, la quale
tramite una commissione tecnica procedera' alla selezione di 5 progetti.
Ogni singola idea progettuale sara' finanziata con 210.000 euro. ''Gli enti
locali saranno chiamati ad incrementare la raccolta differenziata per
raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati nel Piano Rifiuti - ha
detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo - Siamo pronti a
sostenere economicamente i Comuni che presenteranno i migliori progetti
perche' la sfida del 50% di raccolta differenziata entro il 2010 ci
coinvolge tutti. Il bando approvato oggi e' il primo atto di un pacchetto di
delibere che prevede anche la diminuzione della produzione di rifiuti e gli
acquisti verdi''.(ANSA). FG